Salse, Sughi e Conserve
Sicilia - Caravaglio
AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA CARAVAGLIO - MALFA - ISOLA DI SALINA
Un'isola, una famiglia, una tradizione che non vuole scomparire.
C'è un arcipelago nel Mediterraneo dove il vento sa di salsedine e la terra odora di vulcano. Nel 1989 Nino Caravaglio torna a Salina e decide di coltivare i due ettari lasciati dal padre, puntando al massimo dello sviluppo qualitativo delle due colture tradizionali dell'isola: vino e capperi. Un ritorno alle radici, una scelta di vita, una scommessa vinta.
Sull'isola di Salina i capperi Caravaglio nascono da una tradizione agricola tramandata da generazioni e da un lavoro paziente che segue i ritmi della natura. Le piante crescono in diversi appezzamenti: alcune spontaneamente, altre propagate tramite talea, sempre ai bordi dei vigneti o sui terreni più scoscesi, dove il cappero trova il suo ambiente naturale e dove nessuna macchina può sostituire le mani di chi lavora.
Salina offre a queste piante qualcosa di raro: condizioni climatiche e geomorfologiche uniche che le rendono naturalmente biologiche, senza bisogno di alcun trattamento o concimazione. Il clima mite, l'assenza di importanti problemi patologici, il sole e l'aria pulita creano le condizioni ideali per un'agricoltura profondamente rispettosa della natura. Non è una scelta di marketing: è la conseguenza di un'isola rimasta intatta. Certificazione biologica dal 1989 — quando biologico non era ancora di moda.
La raccolta avviene a mano, bocciolo per bocciolo, da maggio ad agosto. Poi arriva la salatura con sale marino integrale delle saline di Trapani: i capperi vengono rimescolati più volte nel corso di circa un mese, fino a raggiungere il giusto equilibrio di sapore. Il risultato è un cappero celebrato per la sua aromaticità intensa e per una compattezza straordinaria che permette di conservarlo anche per due o tre anni. Presidio Slow Food. Un prodotto che sa di isola, di vento, di mare. E di chi ha scelto di non andarsene.